10 gennaio 2012

Manifestazione di solidarietà

Per le due vittime del brutale omicidio avvenuto a Torpignattara il 4 gennaio, il signor Zhou Zeng e la sua bambina Joy, di soli 9 mesi,  Roma Capitale ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie.

Oggi, 10 gennaio 2012, si svolge una manifestazione, a cui partecipano migliaia di persone, che parte da piazza Vittorio, nel cuore della Chinatown della capitale. In questo momento (ore 18:23) la manifestazione è già iniziata con le foto delle due vittime: su un piccolo cartello si legge la scritta "Vogliamo la giustizia". Segue a pochi metri un lungo drappo nero, tenuto da una decina di giovani cinesi, con la scritta in cinese ed in italiano: "No alla violenza, si alla sicurezza. Profondo cordoglio Zhou Zheng e Joy!". Un secondo striscione dice: "No alla violenza, più sicurezza". Molti dei manifestanti hanno in mano fiori bianchi o gialli e candele bianche. Il corteo è diretto a Torpignattara, quartiere periferico teatro del duplice omicidio e dove oggi ci sarà un'altra manifestazione.

Continua la caccia dei Carabinieri di Roma ai due killer; all'alba è scattato un blitz presso lo Scalo San Lorenzo, a poche centinaia di metri, in linea d'aria, dal luogo dove è stata trovata la borsa rapinata dagli assassini del papà e della bambina cinesi. Sono stati controllati 25 vagoni ferroviari all'interno dei quali dimoravano 36 persone di origine nordafricana, molti dei quali sprovvisti di documenti.
In tutta la Capitale, intanto, nelle ultime 24 ore, sono stati complessivamente 24 gli arresti computi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nel corso dell'attività di controllo del territorio che ha interessato gran parte dei quartieri romani, con una particolare attenzione per quelli periferici.

9 gennaio 2012

Fontane di Roma: Fontana in Campitelli

L'elegante e piccola fontana di piazza Campitelli fu ideata dall'architetto Giacomo della Porta nel 1589 e realizzata dallo scalpellino Pompilio de Benedetti. In origine la fontana era situata al centro della pizza ma nel 1679, in seguito all'ampliamento della chiesa di Santa Maria in Campitelli, fu spostata nella posizione attuale.













Il monumento, di travertino, è formato da un basamento ottagonale i cui lati rettilinei, più lunghi, sono alternati da altri concavi, cu cui si innalza una vasca pure ottagonale, decorata con gli stemmi delle quattro famiglie preminenti nella zona (Albertoni, Capizucchi, Muti e Ricci che si accollarono l'onere dei lavori) e da due mascheroni che versano acqua. Sopra la vasca, sorretto da un baluastro di marmo a forma di calice, trova posto un catino circolare al centro del quale si innalza n getto d'acqua.

6 gennaio 2012

La Befana a piazza Navona

Come ogni anno, anche il 6 gennaio 2012 appuntamento per piccoli e per grandi a Piazza Navona: la Befana distribuirà dolci e carbone a tutti i bambini in piazza.


Tra gli abituali ritrattisti ed artisti di strada che stabilmente popolano la piazza durante tutto l’anno, ecco spuntare  carretti, bancarelle, giochi, ghiottonerie natalizie di gastronomia sia locale che internazionale, calze con dolci e cioccolata, addobbi e decorazioni per l'albero di Natale, tutto il necessario per il presepe. A pochi metri dalla Fontana dei Quattro Fiumi, ogni natale trova posto una meravigliosa e fiabesca giostra d'altri tempi.
La piazza è animata da artisti di strada, saltimbanchi, giocolieri ed artigiani.

Si ritorna per un attimo ai tempi antichi, alle tradizioni paesane in cui la piazza abbraccia musiche, giostre, luci colorate e bancarelle restaurate per l’occasione che strabordano di dolciumi, balocchi, addobbi natalizi, befane, figurine da presepio, zucchero filato, ciambelle calde e scopine scacciaguai.

La Befana vien di notte,
colle scarpe tutte rotte,
col vestito alla romana,
viva viva la Befana! 

25 dicembre 2011

I 100 presepi

La mostra ha sede in Roma nelle Sale del Bramante addossate alle mura Aureliane, presso la Basilica di Santa Maria del Popolo.
La denominazione "100 PRESEPI" è solo un riferimento storico, in quanto indica il numero dei presepi esposti nella prima edizione.


I presepi, che si rinnovano completamente ogni anno e che provengono da quasi tutte le regioni italiane e da circa 25 paesi esteri, sono opere di artisti ed artigiani italiani e stranieri, collezionisti, amatori, studenti di scuole elementari e medie, rappresentanti di associazioni culturali e impegnate nel sociale, di Enti statali e locali e da musei nazionali ed esteri.

Le opere sono realizzate con materiali tra i più vari, dal corallo all'argento, alle porcellane, dal vetro al bronzo, dalla ceramica all'argilla, in ferro battuto, in legno, in cartapesta, in materiali di recupero. Ma talvolta i presepi sono prodotti anche con la cioccolata, il pane, le pannocchie, il mais, tappi o bottoni, gusci di frutti di mare, paste alimentari, candele d'auto, matite e così via.

Presepe di zucca
Le dimensioni variano dal formato in miniatura come la natività in bassorilievo riprodotta nel guscio di una nocciola, a quelle ad altezza d'uomo.
I presepi statici o in movimento hanno ambientazioni diverse: da quelle classiche del seicento e settecento napoletano e siciliano e dell'ottocento romano a quelle avveniristiche espresse con cristalli, ferro e luci colorate o fantasiose come motori d'auto, televisori, damigiane e altro.
I presepi e le figure presepiali d'epoca, provenienti da musei e da collezioni private, sono opere realizzate dai caposcuola e dagli artisti più rinomati vissuti nel passato, e provengono dalle regioni di più antica tradizione presepiale come la Campania, il Lazio, la Liguria, la Puglia, la Sicilia e dall'estero.

           
Buon Natale

20 dicembre 2011

Santa Maria Maggiore

La basilica di Santa Maria Maggiore, conosciuta anche come Santa Maria della neve o come Basilica liberiana (dal nome del tradizionale fondatore papa Liberio), è una delle quattro basiliche papali di Roma. Collocata sulla sommità del colle Esquilino, è la sola ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da successive aggiunte. Il suo nome completo è Papale Arcibasilica Patriarcale Maggiore Arcipretale di S. Maria Maggiore.



Fu fatta erigere da papa Sisto III tra il 432 e il 440 e da lui dedicata al culto della Madonna, il dogma della cui divina maternità era appena stato sancito dal Concilio di Efeso (431).

La costruzione avvenne su una chiesa precedente, che una diffusa tradizione vuole sia stata la Madonna stessa ad ispirare apparendo in sogno a papa Liberio e al patrizio Giovanni e suggerendo che il luogo adatto sarebbe stato indicato miracolosamente: così quando la mattina del 5 agosto un'insolita nevicata imbiancò l'Esquilino, papa Liberio avrebbe tracciato nella neve il perimetro della nuova basilica, costruita poi grazie al finanziamento di Giovanni. Di questo antico edificio rimane solo un passo del Liber Pontificalis che afferma che Liberio fecit basilicam nomini suo iuxta Macellum Liviae.
Ad ogni modo il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto "miracolo della nevicata": durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere cielo una nevicata "fuori stagione".



La basilica si presentava a tre navate, divise da 21 colonne di spoglio per lato, sormontate da capitelli ionici, sopra le quali corre un'architrave continua. La navata centrale era illuminata da 21 finestre per lato (la metà delle quali furono successivamente tamponate) ed era sormontata da una copertura lignea con capriate a vista.
La navata venne decorata sempre in età sistina da splendidi mosaici, entro pannelli posizionati fra le finestre, in origine racchiusi da edicolette, con un ciclo di storie del Vecchio Testamento: storie di Abramo, Giacobbe, Isacco sul lato sinistro, Mosè e Giosuè su quello destro. Degli originari 42 riquadri, molti dei quali presentavano due scene sovrapposte, ne restano 27 (12 sulla parete sinistra e 15 sulla destra) dopo le distruzioni dovute alle aperture laterali settecentesche.
Più ieratiche e ritmicamente dilatate sono le scene dei mosaici dell'arco trionfale, rappresentanti alcuni momenti dell'Infanzia di Cristo, alcune delle quali tratte da Vangeli Apocrifi (Annunciazione, Presentazione al Tempio, Adorazione dei Magi, Incontro con il governatore Afrodisio, Strage degli Innocenti, Re Magi presso Erode) 
Risalgono alla metà del XII secolo, al tempo di papa Eugenio III, il pavimento cosmatesco e un portico addossato alla facciata (poi distrutto nel Settecento per far posto alla nuovo frontespizio barocco del Fuga).

L'esterno dell'abside, rivolto verso Piazza dell'Esquilino, è opera di Carlo Rainaldi, che presentò a papa Clemente IX un progetto meno dispendioso di quello del contemporaneo Bernini che avrebbe fra l'altro comportato la distruzione dei mosaici dell'abside e sarebbe arrivata quasi all'altezza dell'obelisco retrostante.
La facciata principale, caratterizzata da un portico e da una loggia per le benedizioni, fu eseguita tra il 1741 e il 1743, durante il pontificato di Benedetto XIV, da Ferdinando Fuga.
In Santa Maria Maggiore è sepolto Gian Lorenzo Bernini, nella tomba di famiglia.

Fu il papa Niccolò IV che nel 1288 commissionò ad Arnolfo di Cambio una raffigurazione della "Natività", che egli terminò di scolpire in pietra nel 1291. La tradizione di questa rappresentazione sacra ha origini sin dal 432 quando papa Sisto III (432-440) creò nella primitiva Basilica una "grotta della Natività" simile a Betlemme. La basilica prese la denominazione di Santa Maria ad praesepem (dal latino: praesepium = mangiatoia). I numerosi pellegrini che tornavano a Roma dalla Terra Santa, portarono in dono preziosi frammenti del legno della Sacra Culla (cunabulum) oggi custoditi nella teca dorata della Confessione.



E' di ieri (19 dicembre 2011) la notizia che un romeno di 32 anni senza fissa dimora ha spaccato una parte della Porta Santa, giustificandosi semplicemente dicendo che voleva spaccare qualcosa....
Stiamo proprio al limite della follia!

12 dicembre 2011

Un gesto di mano

Nel centro commerciale di Parco Leonardo a Fiumicino, un solo pungo alla tempia per una sigaretta negata causa la morte di un ragazzo di 16 anni che, barcollando, è crollato a terra: il ragazzo è morto pochi minuti più tardi, sull'ambulanza che lo portava al pronto soccorso.
Una tragedia assurda, una giovane vita spezzata in un pomeriggio di shopping nello scenario surreale del Parco Leonardo, il più grande centro commerciale d'Italia inaugurato sei anni fa: 100.000 metri quadtrati, 210 negozi, ristoranti, salegiochi, bar e pub, punto di ritrovo abituale di centinaia di ragazzi della zona sud di Roma e dei paesi del litorale.

Simone, "Mimì", come lo chiamavano in famiglia, aveva pranzato a Fiumicino con la famiglia ed insieme alla sua comitiva, raggiunta nel pomeriggio, aveva raggiunto poi il centro commerciale sulla Portuenze. Poche ore dopo "Mimì" era morto. Arrestato dagli agenti del commissariato di zona, nella tarda serata, Cesare, figlio del titolare di uno stabilimento balneare, l'amico di sempre di Simone, il coetaneo che ha sferrato il pugno mortale. Davanti ai poliziotti, il sedicenne non ha mai smesso di piangere.

Sono stati gli agenti del commissariato di Fiumicino, che hanno ascoltato numerosi testimoni, a ricostruire la dinamica del dramma. Verso le 18, la comitiva è già sparpagliata tra le vetrina e le attrazioni del Parco Leonardo. Simone, Cesare e altri amici sono seduti a un tavolino, fuori dal multisala UGC, di fronte a un ristorante giapponese. Cesare chiede una sigaretta, Simone rifiuta, vola qualche parola grossa, lo scherzo iniziale si trasforma in un diverbio. All'improvviso, Cesare sferra un pugno che si schianta sulla tempia sinistra del sedicenne. Il ragazzo va a terra e non si rialza.

Tra la folla che continuava ad accalcarsi davanti alle vetrine sono spuntate le divise di due addetti alla sicurezza che hanno provato a rianimare il ragazzo che aveva la lingua girata - raccontano - ma dopo pochissimi minuti è intervenuto il personale sanitario di un'associazione di volontariato che fa servizio qui al Parco Leonardo. L'ambulanza è partita verso il poliambulatorio, a sirene spiegate ma i medici si sono trovati davanti a un cadavere.

Sul posto, gli agenti del vicequestore Patrizia Sposato hanno rintracciato gli amici della vittima tra cui Cesare che ha confessato immediatamente. Incredulo, distrutto, il ragazzo si è abbandonato a una straziante scena di disperazione. Dopo lunghe telefonate con la procura minorile, l'adolescente è stato arrestato per omicidio preterintenzionale e rinchiuso nel centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli.


Una vita spezzata per una sigaretta, una vita spezzata per un gesto che sempre di più sta prendendo piede tra i giovani: un pugno che anche se per gioco è pur sempre un gesto di mano e come tale ricorda come l'essere umano sia un animale, evoluto ma comunque un animale che spesso resta legato al proprio istinto innato. Un istinto che, a volte, causa danni irreparabili....