27 gennaio 2012

Bocca della Verità

La Bocca della Verità è un antico mascherone in marmo pavonazzetto, murato nella parete del pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin di Roma dal 1632.


Il mascherone rappresenta un volto maschile barbato, occhi, naso e bocca sono forati e cavi. Il volto è stato interpretato nel tempo come raffigurazione di vari soggetti: Giove Ammone, il dio Oceano, un oracolo o un fauno.
Anche le sue funzioni sono incerte forse era una fontana od un tombino di impluvium o addirittura di cloaca (ipotesi quest'ultima legata probabilmente alla vicinanza del sito alla Cloaca Massima).
Quel che è certo è che il mascherone gode di fama antica e leggendaria: si presume sia questo l'oggetto menzionato nell'XI secolo nei primi Mirabilia Urbis Romae (una guida medievale per pellegrini), dove alla Bocca viene attribuito il potere di pronunciare oracoli. 
Un testo tedesco del XII secolo racconta un mito avverso all'imperatore restauratore del paganesimo: descrive dettagliatamente come, da dietro quella bocca, il diavolo - qualificatosi come Mercurio (non a caso protettore dei commerci e anche degli imbrogli) - trattenesse lungamente la mano di Giuliano (che aveva truffato una donna e su quell'idolo doveva giurare la propria buona fede), promettendogli infine riscatto dalla figuraccia e grandi fortune se avesse rimesso in auge le divinità pagane.

Nel medioevo si fa strada la leggenda che fu Virgilio mago a costruire la Bocca della Verità, ad uso dei mariti e delle mogli che avessero dubitato della fedeltà del coniuge.

In un'altra leggenda tedesca del XV secolo ritroviamo l'immagine che "non osa" mordere la mano di una imperatrice romana che - benché avesse effettivamente tradito il suo imperiale consorte - la inganna con un artificio logico.
Una storia simile, che circolava nei racconti popolari, parlava di una donna infedele che, condotta dal marito giustamente sospettoso alla Bocca della Verità per essere sottoposta alla prova, riuscì a salvare la sua mano con una astuzia. Infatti la donna incriminata disse all'amante di presentarsi anche lui nel giorno in cui sarebbe stata sottoposta alla prova e che, fingendosi pazzo, la abbracciasse davanti a tutti. L'amante eseguì perfettamente quanto da lei richiesto. Così la donna, al momento di infilare la sua mano nella Bocca, poté giurare tranquillamente di essere stata abbracciata in vita sua solo da suo marito e da quell'uomo che tutti avevano visto. Avendo detto la verità, la donna riuscì a ritirare indenne la sua mano dalla tremenda Bocca, benché fosse colpevole di adulterio.
Il nome "Bocca della verità" compare nel 1485 e la scultura rimase da allora costantemente menzionata tra le curiosità romane, venendo frequentemente riprodotta in disegni e stampe da cui si ricavia che era in origine collocata all'esterno del portico della chiesa e che fu spostata nel portico con i restauri voluti da papa Urbano VIII Barberini nel 1631.


10 gennaio 2012

Manifestazione di solidarietà

Per le due vittime del brutale omicidio avvenuto a Torpignattara il 4 gennaio, il signor Zhou Zeng e la sua bambina Joy, di soli 9 mesi,  Roma Capitale ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie.

Oggi, 10 gennaio 2012, si svolge una manifestazione, a cui partecipano migliaia di persone, che parte da piazza Vittorio, nel cuore della Chinatown della capitale. In questo momento (ore 18:23) la manifestazione è già iniziata con le foto delle due vittime: su un piccolo cartello si legge la scritta "Vogliamo la giustizia". Segue a pochi metri un lungo drappo nero, tenuto da una decina di giovani cinesi, con la scritta in cinese ed in italiano: "No alla violenza, si alla sicurezza. Profondo cordoglio Zhou Zheng e Joy!". Un secondo striscione dice: "No alla violenza, più sicurezza". Molti dei manifestanti hanno in mano fiori bianchi o gialli e candele bianche. Il corteo è diretto a Torpignattara, quartiere periferico teatro del duplice omicidio e dove oggi ci sarà un'altra manifestazione.

Continua la caccia dei Carabinieri di Roma ai due killer; all'alba è scattato un blitz presso lo Scalo San Lorenzo, a poche centinaia di metri, in linea d'aria, dal luogo dove è stata trovata la borsa rapinata dagli assassini del papà e della bambina cinesi. Sono stati controllati 25 vagoni ferroviari all'interno dei quali dimoravano 36 persone di origine nordafricana, molti dei quali sprovvisti di documenti.
In tutta la Capitale, intanto, nelle ultime 24 ore, sono stati complessivamente 24 gli arresti computi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nel corso dell'attività di controllo del territorio che ha interessato gran parte dei quartieri romani, con una particolare attenzione per quelli periferici.

9 gennaio 2012

Fontane di Roma: Fontana in Campitelli

L'elegante e piccola fontana di piazza Campitelli fu ideata dall'architetto Giacomo della Porta nel 1589 e realizzata dallo scalpellino Pompilio de Benedetti. In origine la fontana era situata al centro della pizza ma nel 1679, in seguito all'ampliamento della chiesa di Santa Maria in Campitelli, fu spostata nella posizione attuale.













Il monumento, di travertino, è formato da un basamento ottagonale i cui lati rettilinei, più lunghi, sono alternati da altri concavi, cu cui si innalza una vasca pure ottagonale, decorata con gli stemmi delle quattro famiglie preminenti nella zona (Albertoni, Capizucchi, Muti e Ricci che si accollarono l'onere dei lavori) e da due mascheroni che versano acqua. Sopra la vasca, sorretto da un baluastro di marmo a forma di calice, trova posto un catino circolare al centro del quale si innalza n getto d'acqua.

6 gennaio 2012

La Befana a piazza Navona

Come ogni anno, anche il 6 gennaio 2012 appuntamento per piccoli e per grandi a Piazza Navona: la Befana distribuirà dolci e carbone a tutti i bambini in piazza.


Tra gli abituali ritrattisti ed artisti di strada che stabilmente popolano la piazza durante tutto l’anno, ecco spuntare  carretti, bancarelle, giochi, ghiottonerie natalizie di gastronomia sia locale che internazionale, calze con dolci e cioccolata, addobbi e decorazioni per l'albero di Natale, tutto il necessario per il presepe. A pochi metri dalla Fontana dei Quattro Fiumi, ogni natale trova posto una meravigliosa e fiabesca giostra d'altri tempi.
La piazza è animata da artisti di strada, saltimbanchi, giocolieri ed artigiani.

Si ritorna per un attimo ai tempi antichi, alle tradizioni paesane in cui la piazza abbraccia musiche, giostre, luci colorate e bancarelle restaurate per l’occasione che strabordano di dolciumi, balocchi, addobbi natalizi, befane, figurine da presepio, zucchero filato, ciambelle calde e scopine scacciaguai.

La Befana vien di notte,
colle scarpe tutte rotte,
col vestito alla romana,
viva viva la Befana!